I nostri studenti

Paola Panfili

Paola PanfiliHo imparato ad amare l'America durante il mio anno di scambio così tanto che già il giorno del mio ritorno avevo nostalgia dei luoghi, della lingua, delle persone, della cultura. Le università in America però erano fuori dalla mia portata e così cercai una realtà americana in Italia.

Nel giro di poco tempo, non ebbi dubbi sulla John Cabot. Mi avevano colpito la varietà dei corsi, l'organizzazione e l'aspetto dei campus... E soprattuto il clima caloroso e familiare.

La prima lezione che mi ha insegnato la John Cabot è stata: "non essere superba". Dopo l'anno negli Stati Uniti credevo di avere una conoscenza perfetta dell'inglese, ma non era così! Al secondo tentativo fallito dell'esame interno di inglese, capii che avrei dovuto frequentare ENLUS II, il corso intensivo preuniversitario. Ero arrabbiata. Ma, passato del tempo, decisi di iniziare comunque. E ho fatto bene: ENLUS è stato il mio doppio miracolo: ho perfezionato l'inglese e incontrato i grandi amici per la vita.

La seconda lezione che ho imparato è che il multitasking è il jolly del XXI secolo. Lavoravo 20 ore a settimana pur avendo frequenza obbligatoria dal lunedì al giovedì sia all'interno dell'Università sia, grazie al Career Services Center, all'Ambasciata americana a Roma.

I miei anni universitari alla John Cabot sono stati belli e felici. Le classi piccole e i professori sempre disponibili mi hanno dato la possibilità di trarre il massimo vantaggio da ogni classe, aiutandomi a sviluppare un forte senso critico grazie alle continue discussioni sui temi di attualità che spesso prendevano forma da concetti base di economia, diritto, politica.

Oggi lavoro come Project Manager presso un'agenzia di mobilità e formazione internazionale. A più di un anno dalla laurea mi capita di pensare che cosa cambierei della mia vita in un preciso istante... Ho dubbi su ogni cosa ma non su John Cabot! La JCU è come una grande famiglia dove non sei un numero ma una persona con delle sue unicità, non sei lasciato in balia dei tuoi problemi ma sei accompagnato nel tuo percorso, dove nessuno gode delle tue sconfitte ma gioisce insieme a te per ogni trionfo perchè è visto come valore aggiunto per tutta la comunità universitaria!