I nostri studenti

Marianna Occhiuto

Marianna Occhiuto

Ci sono esperienze, percorsi, scelte che possono cambiarti la vita. La John Cabot è stata uno spartiacque per me, e la mia vita è davvero cambiata, e continua a cambiare, grazie alla mia scelta di studiare a JCU.

Come ha fatto la John Cabot a cambiare la mia vita e il mio approccio al "mondo dei grandi"? Spronando e supportando le mie idee: mi è stato insegnato che non esiste errore più grande di non provare, di non perseverare. Ho imparato cos'è davvero la meritocrazia (tra l'altro ho studiato grazie ad una borsa di studio che ha coperto il 50% della retta), la competenza e l'affiancamento di docenti seri. Tutto questo in un ambiente dove tutti si sentono parte integrante di un gruppo e una comunità.

Dopo il master alla Bocconi, sono stata assunta a capo del Dipartimento di Comunicazione di Casa Scalabrini 634, una onlus che si occupa dell’integrazione nella comunità dei rifugiati ed immigrati.

Ho avuto l’onore di tenere un discorso come portavoce di Casa Scalabrini 634, anche durante la recente manifestazione per i diritti delle donne al Pantheon lo scorso gennaio.

La John Cabot è stata la scelta giusta perché è un ambiente multiculturale, dove diversità è la parola d'ordine. Sono sempre stata affascinata dalle innumerevoli possibilità di crescita che ogni giorno ci vengono offerte grazie allo scambio e il confronto con culture differenti. L'incontro con l'altro, il bisognoso o semplicemente con chi ha una cultura o una sfumatura della pelle differente mi ha sempre spinto a fare scelte alternative.

Ah dimenticavo, mi chiamo Marianna, e oggi sono quella che sono anche grazie ad una scelta fatta qualche anno fa che sicuramente mi ha cambiato la vita: la mia laurea alla John Cabot University.