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Marialaura Grandolfo

Ammessa ad Oxford la laureanda in Letteratura inglese Marialaura Grandolfo

A partire da settembre, Marialaura Grandolfo frequenterà un master in Letteratura inglese (dal 1900 ad oggi) presso l’Università di Oxford. La laureanda pugliese, sta infatti per terminare i suoi studi alla John Cabot con una laurea in Letteratura inglese e una concentrazione in Comunicazione. Nel corso dei tre anni alla John Cabot ha lavorato come tutor per il Centro per la Scrittura e come assistente del professor Carlos Dews, gestendo le relazioni pubbliche per l’Istituto di scrittura creativa, e collaborando all’organizzazione della conferenza “Carson McCullers in the World” che avrà luogo a breve. Marialaura è anche co-fondatrice e membro del club di letteratura e della associazione studentesca Queer Alliance.

Congratulazioni per l’ammissione ad Oxford! Cosa ti ha colpito del corso di studi che frequenterai?
Grazie! Ho sempre avuto un forte interesse per la letteratura anglo- americana in particolare per il periodo Modernista e Postmoderna, che ho potuto poi studiare approfonditamente  durante il mio percorso alla John Cabot. Ero alla ricerca di un percorso di studi che avrebbe trattato proprio il periodo Postmoderno, possibilmente in Inghilterra. Ho sempre voluto vivere in Inghilterra per studiare o lavorare. Oxford è il mio sogno, il suo corpo docente e le sue strutture sono incredibili.

Quali sono le tue aspettative su Oxford?
Sento che mi è stata offerta un’opportunità unica. Mi aspetto di prendere parte a discussioni accademiche di altissimo livello e non vedo l’ora di poter sfruttare a pieno la biblioteca e le altre strutture. Sono anche un po’ intimidita però!

Cosa ti motiva a studiare Letteratura inglese nel 2017?
Ricevo spesso questa domanda, ma non mi sorprende. Secondo me studiare Letteratura inglese è la chiave per poter analizzare il mondo in cui viviamo e renderci degli esseri umani a tutto tondo. La letteratura non esiste in quanto realtà a sè stante, bensì è sempre espressione di un individuo o di un gruppo di persone che spesso vivono in una realtà diversa da quella a cui siamo abituati. Leggere e comprendere la letteratura ci permette di sviluppare la nostra empatia e tolleranza, e diventare osservatori più attenti della realtà che ci circonda.

Perché hai deciso di studiare Letteratura inglese nello specifico? Perché non quella italiana, per esempio?
Sono stata fortunata ad avere degli ottimi professori di inglese al liceo. Era l’unica materia che non mi stancavo mai di studiare – mi piaceva tutto, persino la grammatica! Per me, l’inglese non è mai stato solo una questione di esercizi e verbi irregolari – era sempre vivo, sempre utile. Comunque amo molto anche la letteratura italiana, e di certo non disdegno quella russa o quella francese – suppongo che il mio amore per la letteratura inglese si possa definire una “vocazione.”

Nomina un’opera letteraria che tutti dovrebbero leggere e spiega perché.
Non posso che scegliere “Mrs. Dalloway” di Virginia Woolf, che è il mio romanzo preferito da anni. C’è chi non è d’accordo, ma io credo che abbia tutto ciò che si possa desiderare di trovare in un romanzo. Un ordinario essere umano presentato in tutte le sue straordinarie potenzialità ed i suoi limiti, amore e felicità – cosa sono, e se esistono, facendo una chiara critica alla società, ma anche mostrando una grande fiducia nell’umanità.

Qual è il tuo obiettivo professionale?
Lavorare come tutor mi ha insegnato che aiutare gli altri ad esprimere il proprio potenziale mi dà  grande soddisfazione, quindi non mi dispiacerebbe diventare un'insegnante. Onestamente, credo mi piacerebbe insegnare al liceo. Avere un insegnante appassionato della sua materia può fare la differenza per uno studente, e parlo per esperienza. Altrimenti mi piacerebbe lavorare nel settore culturale.

Perché hai deciso di iscriverti alla John Cabot?
Era il compromesso perfetto tra la mia formazione di stampo umanistico al liceo e l’approfondito studio di inglese che stavo cercando. La verità è che sono venuta a conoscenza dell’università per una serie di fortunate coincidenze. Ho partecipato alla settimana di orientamento organizzata dalla Scuola Normale Superiore (Pisa) a Roma durante l’estate del mio quarto anno di liceo e passavo davanti alla John Cabot ogni mattina. Mi chiedevo cosa fosse, mi sono incuriosita e sono andata sul sito. Quando ho visto che offrivano un corso di laurea in Letteratura inglese ho pensato, “È il posto giusto!”

Hai qualche consiglio per i nuovi studenti della JCU?
Onestamente, non avreste potuto fare scelta migliore. Conoscerete persone che non vi sareste mai aspettati di incontrare, e troverete una comunità molto dinamica all’interno del vostro percorso di laurea. Inoltre, la dimensione delle classi è un vantaggio enorme – potrete instaurare un rapporto significativo con i professori, il che è estramente arricchente. Un consiglio, forse ovvio: studiate molto, amate quello che studiate, ma non trascurate la vostra vita privata e il vostro benessere per gli studi; trovate una via di mezzo! Infine, un consiglio da una tutor e studentessa nottambula: scrivete i vostri saggi accademici sempre in anticipo!