I nostri studenti

Lucrezia Lo Schiavo

Laureata in Affari Internazionali nel 2014, Lucrezia oggi lavora alla Commissione Europea, nel dipartimento che segue la situazione politica ed economica italiana.

Ha svolto uno stage presso la Rappresentanza Permanente d'Italia alle Nazioni Unite, nel dipartimento che promuove la candidatura italiana a membro non permanente del Consiglio di Sicurezza per il periodo 2017-2018. Contemporaneamente, Lucrezia stava terminando il percorso di studi per ottenere la laurea specialistica in Relazioni internazionali - Studi diplomatici, all'Università di Bologna con titolo congiunto alla Scuola di studi avanzati di Economia di Mosca.

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato nel trasferirti da Roma a Mosca e poi a New York?
Quando ho lasciato Roma per studiare a Bologna sapevo che in seguito sarei andata a Mosca, ma non avevo idea che da lì mi sarei spostata a New York. Mentre frequentavo il secondo anno in Russia, infatti, ho scoperto che avrei potuto fare domanda attraverso il Ministero degli Affari Esteri per uno stage in una delle ambasciate italiane all'estero. Non ci ho pensato due volte! La selezione è stata molto dura e quando ho saputo di averla superata ero felice e grata ai miei anni di studio. Dopo i primi giorni di entusiasmo però ho realizzato che avrei dovuto lasciare Mosca, e il trasferimento a New York è stato dolceamaro.

Roma, New York o Mosca? In quale città ti piacerebbe vivere e perché?
Roma è casa. Ci sono nata e cresciuta. Il mio cuore appartiene a Roma e sono sempre contenta di tornarci. Però non posso negare che Mosca e New York siano affascinanti ognuna nel suo modo peculiare. Non riesco a scegliere un posto specifico, penso di essere molto fortunata ad aver avuto la possibilità di vivere in tutte e tre, anche se per poco tempo.

Quali sono i tuoi obiettivi?
Sto considerando diverse strade per il futuro. Certamente il mio grande desiderio è entrare a far parte del corpo diplomatico. Lavorare per il mio Paese all'estero è da sempre una mia grande aspirazione. Però non mi sorprenderebbe se si presentassero altre alternative. Per esempio, mi piacerebbe tornare a Mosca e continuare a studiare il russo; oppure potrei trovare un lavoro a Parigi e migliorare il francese; mi piacerebbe anche vivere un'esperienza in una delle istituzioni europee in Belgio. In pratica, sono aperta a nuove opportunità! Proprio come non avevo idea che sarei andata a New York, qualcosa d'inaspettato potrebbe accadere in qualsiasi momento.