I nostri studenti

Chiara Di Maio

Chiara Di MaioLa John Cabot ha tantissimi aspetti positivi. Trovarsi a contatto con tanti paesi, lingue e culture apre gli occhi e la mente. L'unico problema è che ti abitui così tanto a vivere in un ambiente multiculturale e aperto che quando ne esci ti manca, e noti moltissimo la differenza in altri ambienti accademici e lavorativi.

La John Cabot è stata per me il connubio perfetto: mi ha permesso di studiare Scienze politiche senza dover rinunciare alla lingua inglese e ai miei interessi legati all'attivismo sociale. Infatti, grazie alle opportunità di far parte delle organizzazioni studentesche ho aderito alla Women's Leadership Initiative, di cui sono stata anche presidente durante il mio ultimo anno.

Sicuramente i professori sono la risorsa più importante della John Cabot. Grazie a loro sono cresciuta, sia a livello accademico sia personale, in soli tre anni. Sono sicura di esser maturata in così poco tempo grazie all'esperienza da studentessa fuorisede in un ambiente così motivante e ricco di culture come quello della JCU, che nei 18 anni precedenti. Alla JCU, i professori non sono solo insegnanti, sono mentori, punti di riferimento e rassicurazioni, una fonte inestinguibile di ispirazione. Mi hanno sempre sostenuta e mi aiutato nelle mie scelte... Sono diventati dei perfetti role model per me.

La JCU dà l'opportunità ai suoi studenti di prendere parte a conferenze importanti, come quelle dell'IFAD. Nel mio caso, dato che sogno una carriera nel campo delle relazioni internazionali, e dato che ora che sono impegnata in uno stage retribuito all' International Organization for Migration, è stato sicuramente importantissimo.