Benvenuti Studenti Italiani!
Alessandra Gargiulo, Affari internazionali, minor in Comunicazione
Gerdaldine Ferraro, la prima donna candidata alla Vicepresidenza degli Stati Uniti, una volta disse: “If you take advantage of everything America has to offer, there’s nothing you can’t accomplish.” Non sono riuscita a trovare parole più adatte per esprimere cosa rappresenti per me la John Cabot.
Una delle ragioni per cui ho deciso di iscrivermi a questa Università è stato il sapere che, oltre allo stimolante ambiente internazionale, la John Cabot offre anche l’opportunità di andare a studiare per un semestre o un anno all’estero. Approfittando di questa opportunità, ho scelto di trascorrere il prossimo semestre alla San Diego State University nel sud della California. Per me questo è un sogno che diventà realtà: un modo di completare e arricchire la mia esperienza ed educazione Americana, e di essere vicino ai miei amici statunitensi.
Ma non è finita qui. Grazie alla generosità del programma di borse di studio offerto dalla John Cabot, potrò trasferire la mia borsa di studio del 50% della retta universitaria e avere l’alloggio completamente gratuito in California!
Questa esperienza certamente mi consentià di allargare la mia visione del mondo, di acquisire una prospettiva più amapia sulle sfide e sulle opportunità che si presenteranno, e di accrescere le mie conoscenze in campo culturale e linguistico che spero mi aiuteranno a prepararmi per gli studi post-laurea e per il mondo del lavoro.
Cosa potrei chiedere di più?
Alessandra
Cinzia D'Alessandro, Economia e Finanza
Sono una studentessa italiana al secondo anno del corso di laurea di Economia e Finanza alla John Cabot University.
Quando sono stata accettata alla John Cabot mi è stata assegnata la borsa di studio Italian Merit Scholarship, che ha coperto l’intera retta del primo anno. Ho pensato fosse davvero speciale, ma le cose sono andate sempre meglio: il prossimo semestre sarò in Florida per frequentare la University of Miami grazie al programma Direct Exchange Program, che è simile all’Erasmus: in pratica, gli studenti con una media di voti pari o superiore a 3.0 -su un totale di 4.0- hanno la possibilità di studiare in ottime università in tutto il mondo trasferendo la borsa di studio ottenuta alla John Cabot (e perciò risparmiando moltissimo sulle rette molto costose delle università straniere).
Sono davvero felice che alla University of Miami non solo avrò l’occasione di allargare la mia esperienza internazionale, ma potrò anche risparmiare i quasi $20,000 per un semestre.
Non vedo l’ora di far parte di questa nuova comunità di studenti e di visitare per la prima volta gli Stati Uniti.
Sono certa che questa sarà un’esperienza unica nella mia vita e non vedo l’ora di iniziare la sfida!
Cinzia
I primi studenti dell'Università degli Studi di Milano, partecipanti al programma di doppia laurea in Scienze della comunicazione, che ricevono il Bachelor's dalla John Cabot University
Nel 2008 la John Cabot University e il Dipartimento di comunicazione dell’Università di Milano (Unimi) hanno sancito un accordo che consente agli studenti di entrambi le università di ottenere una doppia laurea: una laurea triennale in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano e un Bachelor of Arts degree presso la John Cabot University (JCU).
L’accordo stipula che gli studenti trascorrano un anno e mezzo nelle rispettive università e poi completino il periodo rimanente presso l’altra università.
Il primo gruppo di studenti dell’Unimi che ha usufruito di questo programma ha ottenuto il Bachelor dalla John Cabot University il 16 maggio 2011. La foto qui sopra li ritrae durante la cerimonia di laurea della JCU insieme al Professor Peter Sarram, Coordinatore del programma di comunicazione della John Cabot.
Federico Lande, Economia aziendale
Il mio nome è Federico e mi sono appena laureato alla John Cabot University in Business Administration. Sono stato il Valedictorian della Classe del 2011, ovvero lo studente con la media più alta, a cui viene dato l’onore di parlare a nome di tutti i laureandi durante la cerimonia di conferimento della laurea.
Ho scelto la John Cabot quando, due anni fa, mi sono trasferito dall’Australia, dove avevo studiato per due anni. Ho avuto sin da subito un’ottima impressione della JCU, che mi ha offerto una borsa di studio, grazie alla mia maturità italiana.
Alla John Cabot ho conosciuto persone meravigliose, sia professori che studenti. Il livello di insegnamento è altissimo, gli insegnanti hanno qualifiche importanti ma, soprattutto, sanno veramente insegnare e trasmettere le loro conoscenze a noi ragazzi. Questo, unito al sistema educativo americano improntato su un apprendimento pratico, rendono la JCU una scelta ideale per chi cerca un’alta formazione educativa con ampi sbocchi di lavoro all’estero.
A proposito di sbocchi lavorativi, grazie alla JCU ho avuto la possibilità di intraprendere uno stage di sei mesi a Palazzo Chigi, una possibilità normalmente non offerta a studenti di università italiane non ancora laureati. Questa esperienza mi ha ulteriormente arricchito, in quanto sono riuscito a mettere in pratica direttamente nel campo del lavoro ciò che avevo imparato o stavo imparando nei miei corsi.
A livello formativo, la JCU mi ha anche dato la possibilità di prepararmi per l’esame di “Chartered Financial Analyst”, una delle qualifiche più importanti ed impegnative nel campo finanziario.
Federico
Agnese Tonnina, Doppia Laurea in Affari internazionali e Italianistica
Mi chiamo Agnese, ho 21 anni e sto per concludere il mio terzo semestre alla John Cabot. Ho potuto iscrivermi a questa università grazie alla borsa di studio che viene offerta agli studenti italiani usciti con un buon voto dal liceo. Io per esempio, ho ottenuto 100 alla maturità, e così ho avuto diritto ad una borsa di studio completa.
Per la mia carriera universitaria ho deciso di intraprendere una strada diversa che mi potesse aprire "le porte dell'internazionalità"... E così ho trovato la soluzione più adatta: la John Cabot! Qui, sin dal primo giorno, sono stata a contatto con un ambiente familiare che mi ha accolto come una persona e non come un semplice numero. Ogni giorno ho la possibilità di confrontarmi con tante culture e mentalità diverse che ampliano sempre di più le mie prospettive e il mio modo di pensare.
Ciò che mi ha davvero colpito della John Cabot è stata la possibilità di poter "creare la mia carriera universitaria" adattandola il più possibile alle mie aspettative lavorative. Infatti, la John Cabot pensa anche alla nostra carriera lavorativa dandoci la possibilità di fare degli stage presso aziende e organizzazioni molto prestigiose. Nel mio caso, lo scorso dicembre ho iniziato un internship presso l'ambasciata americana a Roma.
Che dire, questa si sta rivelando una delle esperienze più interessanti e importanti della mia vita!
Inoltre, per gli amanti dei viaggi e del mondo come me, ci sono tante possibilità di studiare all'estero, in America e non solo, pagando solamente quelle che sono le tasse della JCU (o usufruendo della borsa di studio). Io ne ho approfittato e ad agosto andrò a studiare un semestre in Virginia! Fantastico, vero?
Per concludere, credo di aver fatto la scelta migliore di tutta la mia vita perchè sto vivendo esperienze meravigliose che non avrei potuto vivere in altre università!
Agnese
Arianna Catena, Doppia Laurea in Scienze politiche e Studi classici
Quando nel 2008 ho finito il liceo mi sono iscritta all’università italiana. Un giorno, per caso, ho letto un articolo sul giornale riguardante la John Cabot University e, incuriosita, ho partecipato alla giornata di Orientamento per studenti italiani.
Entrando nel campus ho subito capito che quello era il posto giusto per percorrere la mia strada: ambiente internazionale, comunità piccola, professori che ti seguono costantemente e ti conoscono personalmente, piano di studi personalizzato, ma soprattutto un ambiente meritocratico che non fa distinzioni in base al ceto sociale. Infatti, in base al voto di maturità, ho avuto diritto ad una borsa di studio del 65% della retta!
Dal settembre del 2009 sono iscritta a Scienze Politiche. Stò arricchendo il mio bagaglio culturale con corsi interessanti che stimolano a dare sempre il massimo, stò perfezionando il mio inglese raggiungendo un livello professionale ma, soprattutto, stò accrescendo il mio bagaglio culturale e personale che qui, alla John Cabot Universty, si forma in un ambiente internazionale, a dir poco unico nel suo genere.
Inoltre, stò valutando la possibilità di studiare in un’università americana per un semestre e di fare qualche stage in aziende italiane e straniere.
Arianna
Chiara De Luca, Scienza delle comunicazioni, minor in Psicologia
Sono Chiara De Luca, ho 19 anni e frequento il primo anno alla John Cabot University. Sono nata in una piccola città, Gragnano, e ho vissuto e studiato a Castellammare di Stabia (Napoli). Ho trascorso il penultimo anno di liceo a San Juan Capistrano, nel Sud California. Al mio ritorno, ho scelto di iscrivermi ad un’università americana per approfondire l’esperienza accademica americana, che mi aveva tanto affascinato con il suo metodo di istruzione assolutamente unico. Così, nell’agosto scorso, sono arrivata alla John Cabot, iscrivendomi a Communications e Psychology.
L’impatto iniziale è stato assolutamente positivo e ho cercato subito di trarre il massimo da quest’esperienza. Il campus è sempre affollato di studenti di tutto il mondo. Le classi sono piccole e permettono di instaurare un rapporto diretto con l’insegnante. I professori sono curiosi di conoscere la tua opinione ed incoraggiano dibattiti che coinvolgono tutta la classe. Tutto è aperto alla discussione e all’integrazione; ogni cosa è sottoposta all’analisi concreta e allo spirito critico, ed è proprio questo quello che ha sempre reso speciale l’istruzione americana. Per esempio, nel mio corso di Media,Culture and Society, tutto è costruito intorno alla discussione e all’analisi critica riguardo alla pubblicità, la televisione e il cinema e per me è davvero appassionante scoprire i misteri che si celano dietro all’affascinante mondo dei media.
La John Cabot University inoltre coinvolge i propri studenti con tantissime attività, da clubs a conferenze e visite guidate, per non parlare degli stage. Tutto questo è parte integrante della vita universitaria. Lasciarsi scappare eventi come questi significherebbe perdersi un pezzo della vita attiva del campus. Ho avuto occasione di conoscere moltissimi studenti da tutto il mondo che mi hanno svelato curiosi dettagli su costumi tradizionali, gusti in fatto di cibo, tempo libero, abitudini quotidiane. Ed è così che sono nate indimenticabili amicizie che continuano anche con persone che sono ora tornate nel loro paese d’origine e che ho promesso di visitare prestissimo.
Se volete un’istruzione al passo con i tempi, allora la John Cabot fa per voi!
Chiara
Maxime di Giacinto, Lingua e Letteratura inglese, minor in Scienze politiche
Studiare a New York è sempre stato il mio sogno, ma ero molto scoraggaiata dai costi altissimi. Poi ho scoperto che John Cabot permette ai propri studenti di trasferire le loro borse di studio in università di tutto il mondo. Così mi sono affrettata a compilare i moduli necessari per la richiesta di ammissione a The New School nel centro di Manhattan.
Avendo ottenuto una borsa di studio da John Cabot pari al 50% della retta, ho potuto risparmiare oltre la metà della retta in America.
Finalmente si stava avverando il mio sogno! Sono partita con molto entusiasmo ma anche con apprensione: sarebbe stata la prima volta che avrei vissuto lontano da casa (7000 km!) e per di più in una residenza studentesca, insieme a tre ragazze.
Da subito The New School ha reso la mia esperienza il più piacevole possibile, permettendomi di entrare in contatto con le mie future coinquiline–ognuna da un paese diverso–ancora prima di arrivare a New York. Questo mi ha aiutato molto a capire con chi avrei vissuto e a creare un legame con loro prima di incontrarle.
Atterrata a New York, ho subito capito che i prossimi quattro mesi sarebbero stati indimenticabili. Dopo alcuni giorni di orientamento, ho iniziato cinque corsi molto diversi tra loro. Alcuni, per esempio quello sui legami tra Scienza e Religione, erano molto lontani dal mio corso di laurea in Scienze Politiche.
The New School è un'università dove si respira un’atmosfera molto creativa. Al suo interno si trova Parson’s School of Design, una delle migliori negli Stati Uniti, e forse al mondo. I professori si impegnano a stimolare i ragazzi e ad ispirarli a fare il loro meglio. In questo rispetto The New School è molto simile a John Cabot.
Dopo quattro mesi passati nella città dei miei sogni, sono tornata a Roma indubbiamente arricchita da questa meravigliosa esperienza.
Maxime
Silvia della Torre, Economia aziendale
Grazie al programma Direct Exchange offerto da John Cabot, ho trascorso un semestre a The New School di New York, dove ho trasferito la borsa di studio ottenuto da John Cabot (50% della retta), risparmiando così metà della retta all’università americana.
The New School si trova nel cuore dell’ East Village, un quartiere piacevole e tranquillo, a riparo dal trambusto della Grande Mela, e dove tutto è raggiungibile a piedi ... una bella differenza da Roma, dove ho bisogno del motorino per andare ovunque.
The New School è l’università americana con la più alta percentuale di studenti internazionali. Infatti circa la metà dei ragazzi nella mia residenza universitaria proveniva da paesi diversi, e una buona parte dalla Corea (la mia compagna di stanza, Yuri, era infatti coreana). Quando ci incontravano per i pasti, molti mangiavano con le bacchette cinesi che si usano normalmente in Oriente. Avete mai provato a mangiare gli spaghetti con le bacchette? Ho imparato che non è per niente difficile.
A The New School ho avuto l’opportunità di studiare materie straordinarie e allargare i miei orizzonti. Per esempio, il corso che ho seguito su Energy & Sustainability, sui mercati energetici alternativi, e in particolare quello solare ed eolico, mi ha fatto prendere coscienza della vitalità dello sviluppo sostenibile. Ho anche avuto occasione di approfondire la mia passione riguardo al design alla Parson’s School (che fa parte di The New School), una delle migliori al mondo in quel campo. I miei professori erano dei designer di fama internazionale e uno di loro aveva in corso una mostra al museo Guggenheim!
Consiglio a tutti di fare un’esperienza di studio all’estero, non solo per l’arricchimento accademico ma perché è un’esperienza di vita formativa, divertente ed indimenticabile.
Silvia
Valentina Marone, Affari internazionali, minor in Economia e finanza
Quando ripenso alla mia scelta di venire a studiare alla John Cabot, nonostante in molti abbiano tentato di scoraggiarmi (spesso ciò che è nuovo e inconsueto intimorisce e non incuriosisce), ancora non ho avuto ripensamenti.
Ero particolarmente indecisa tra tentare ad accedere alla Sant'Anna di Pisa, o intraprendere una strada meno battuta, ma che alla fine si è rivelata quella giusta. L’offerta formativa della JCU, diversa da tutte le altre, mi ha attratto fin da subito.
Non mi era mai capitato di alzarmi la mattina e non vedere l’ora di venire all’università, perché senti di star bene nel posto in cui stai costruendo il tuo futuro.
A dispetto di tutte le altre università private che non offrono agevolazioni molto consistenti per gli studenti, la John Cabot grazie alle sue borse di studio ”meritocratiche” consente di accedere ad un mondo totalmente diverso. Nel mio caso, grazie al voto della maturità, ho ottenuto una borsa di studio equivalente al 100% della retta.
All’inizio mi sentivo un po’ intimorita. Provenendo da un liceo italiano ero abituata ad un ambiente piuttosto omogeneo. Qui invece si vive un’ atmosfera cosmopolita, variegata: hai la possibilità di arricchirti di esperienze davvero uniche.
Nella maggior parte delle classi che ho frequentato, ho avuto l'occasione di confrontarmi con culture differenti, rappresentate da studenti asiatici o sudamericani, grazie ai quali ho potuto imparare ad accettare le diverse sfaccettature della realtà globale.
Un aspetto importante della JCU che apprezzo molto è la possibilità di associare corsi obbligatori per il proprio curriculum a dei corsi a scelta, così da personalizzare il proprio corso di studi secondo i propri interessi. Questo semestre sto frequentando un corso di politica e cultura italiana, una scelta per nulla scontata, visto che è giusto conoscere il mondo al di fuori del proprio paese tanto quanto tenersi legati alle proprie radici.
La John Cabot è un’università stimolante che premia l’originalità e soprattutto il merito e non li penalizza, e ciò credo sia fondamentale.
Valentina
Valerio Taverna, Affari internazionali, minor in Storia
Mi chiamo Valerio, ho 21 anni e sono uno studente del terzo anno alla John Cabot University. In seguito ad un anno nell’università italiana, sono venuto a conoscenza della John Cabot: ne avevo sentito parlare da amici di famiglia, ho deciso di andare ad una delle Open House, per rendermi meglio conto dell’ambiente e di cosa si trattasse.
Sono rimasto positivamente colpito dall’accoglienza e dalla disponibilità dei professori, che nonostante avessero conseguito titoli di studio dalle più importanti università del mondo, non avevano problemi a parlare con gli studenti interessati, e a rispondere anche alle domande più banali.
Dopo un po’ di esitazioni ho deciso di iscrivermi, e non me ne sono mai pentito. Ho un rapporto fantastico con i miei compagni all’università (eccomi a destra nella foto), ma la cosa più sorprendente è il rapporto con i professori, informale ma mai scortese: le opinioni degli studenti vengono seriamente prese in considerazione, e tutti i membri dello staff sono sempre disponibili a dare una mano a chi ne ha bisogno.
Ho lavorato per un anno nella biblioteca della John Cabot. Questo mi ha permesso di imparare cose nuove e di scalare quello che ho guadagnato dalla retta dell’università. Sono persino riuscito ad andare a studiare per un semestre alla University of Essex in Inghilterra, dove mi trovo in questo momento.
Spero vivamente di conoscerti tutti al mio ritorno.
Valerio